Vuoi evitare le persone che cercano solo un preventivo di confronto? Ecco il consiglio che fa per te!

Non so se ti capiti mai ma...è o no una fatica bestia dover avere a che fare con persone che ti vengono a chiedere informazioni senza essere realmente interessate a te?
Preventivi a confronto

Non so se ti capiti mai ma…è o no una fatica bestia dover avere a che fare con persone che ti vengono a chiedere informazioni senza essere realmente interessate a te?

Eh già. E rischia di far passare gran parte della poesia e della passione che metti nel tuo lavoro.

Inoltre avere a che fare con persone che non sono realmente interessate a te è una grossa perdita di tempo.

Soprattutto se hai spesso clienti che ti contattano per avere un preventivo e basta – oltre a farti perdere le staffe dopo un po’ che ti senti rispondere “Le faremo sapere…” o simile ti fanno spendere ore e ore del tuo prezioso tempo.

E lo sai, il tempo è denaro.

Ma sapevi anche che in realtà dovresti farti PAGARE per il tempo che spendi per creare un preventivo.

“Ma come??? Farmi pagare per fare un preventivo??? Ma che assurdità è mai questa!?!!”

Sì, lo so, sembra effettivamente un po’ fuori dalle righe. Eppure, ti posso garantire che se è strutturato bene e spiegato a dovere ha un senso, eccome, anche nella testa del tuo potenziale cliente.

(ovviamente il “potenziale cliente” non è un cliente qualunque ma uno che hai attirato attraverso ciò che comunichi e che ha cominciato a conoscerti, apprezzando chi sei e ciò che fai!)

Ti vedo con l’occhio da pesce lesso…prova a pensare ai grandi brand. Tipo certi negozi di alta moda o i venditori di auto di lusso – che cosa fanno?

Beh, per quanto riguarda i brand della moda vedi spesso un signore alto e in uniforme (con immancabili guanti bianchi) davanti alla porta d’ingresso della boutique.

Quel signore è colui che controlla chi entra e chi esce dal negozio. Sta a lui decidere se entri o meno. E se dice che tu non entri…tu non entri.

Una barriera fisica davanti a quella porta che segnale manda alla clientela?

“Qui c’è qualcosa di figo. Qui non fanno entrare chiunque. Qui puoi entrare solo se…” e poi aggiungi qualche caratteristica del tipo “indossi la cravatta”, “non sembri una scappata di casa”, “presenti un assegno da 10.000 $ all’ingresso”.

Ebbene sì, ci sono negozi in giro per il mondo in cui paghi 10.000 $ all’ingresso per poter entrare anche solo a guardare.

Certo, ti porterai via sicuramente qualcosa perché i 10.000 $ serviranno a pagare il capo meno caro in quel negozio.

Immaginatelo…una barriera data da un assegno da firmare PRIMA di entrare nella boutique…non è mica da tutti avere il coraggio di simili azioni.

Oppure, potresti prendere spunto da ciò che aveva fatto la Ferrari un anno durante una mostra automobilistica.

Tutti gli altri produttori facevano vedere, avvicinare, toccare, sedere sopra, fare selfie sulle proprie vetture da tutti coloro che passavano.

La Ferrari no. Avevano creato una recinzione di vetro che teneva a distanza la folla.

E dentro alla loro “gabbia di vetro” facevano entrare SOLO coloro che erano in possesso di un invito privato, inviato nei giorni antecedenti la mostra.

Immagina dove c’era più interesse in tutta la mostra?

“…eh, ma qui stiamo parlando di alta moda e di macchine di lusso. E io che faccio che sono un pesce piccolo in un mare di squali?”

Beh, sappi che è possibile anche per te mettere una “barriera”. Perché i clienti devono imparare ad avere rispetto per il bene più prezioso che tu abbia: il tuo tempo.

Una mia cliente del percorso avanzato ha creato la barriera. E anche se non credeva fosse possibile oggi “vende il suo preventivo”.

Questa ragazza ha un modo unico di creare il suo preventivo e investe 4-5 ore ogni volta che le viene richiesto.

E no, non è il classico “con questa mia Le invio la migliore quotazione…”, si tratta infatti di una vera e propria consulenza specifica sulle esigenze del cliente.

Date queste premesse, e dopo tanti tentennamenti, ha deciso di chiedere 100 € per farlo – per recuperare almeno una parte dell’investimento di tempo e denaro.

L’ultima volta che l’ho sentita ne aveva vendute 5 o 6 preventivi in questo modo.

😱😱😱

Prima di partire a “vendere il preventivo” la sua sensazione era “ma i miei concorrenti non fanno questo, non si fanno pagare il preventivo. Perché le persone dovrebbero darmi 100 € per qualcosa che gli altri fanno gratis?”

E’ la risposta è stata che devono pagarla perché non chiede soldi per la stessa cosa che i concorrenti danno gratuitamente. Lei chiede denaro per creare un progetto per questi clienti, progetto che i clienti stessi potranno portare da qualche altro professionista per l’esecuzione fisica.

Stavi pensando che “no, non riesco a vendere un preventivo e non ci riuscirò mai!”?

Può darsi che tu abbia ragione.

Però prima di dire che “no, non è possibile, non lo fa nessuno, perché dovrebbero pagare me per fare qualcosa che altri danno senza chiedere soldi?” pensa a questa persona.

E se puoi cerca di imparare da quello che lei ha fatto. Il vero Fotografo FIGO cerca sempre di “rubare” il processo dietro, di replicare ciò che funziona personalizzandolo al proprio mercato, sappilo 😁

La domanda da farti è infatti questa:

Come puoi creare un preventivo che anziché essere un pezzo di carta sterile diventi qualcosa di valore per i tuoi potenziali clienti?

Sicuramente non sarà facendo ciò che fanno tutti quanti e ragionando come gli altri. Ti pare?

Annette

 

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